Gianni Toppan

Gianni ToppanCi sono giocatori, che pur senza avere grandissime doti tecniche, riescono a fare una carriera di rilievo. E’ il caso di Gianni Toppan, che riesce a ritagliarsi un buono spazio nel Milan degli anni a cavallo della guerra. La mansione in cui eccelle, è quella del ripiego di lusso: quando c’è da turare una falla apertasi all’improvviso, si può essere sicuri che tocchi a lui. E, con altrettanta sicurezza, lui riesce nel migliore dei modi ad adeguarsi alle aspettative del suo tecnico. Con la sua capacità di adeguarsi ad ogni situazione, riesce a ritagliarsi uno spazio molto ampio e a collezionare presenze su presenze. Inizia alla Falck, una delle tante squadrette aziendali che in quel periodo caratterizzano la scena minore milanese da dove, nel 1940, spicca il salto al Milan. In rossonero si fa subito apprezzare per la puntualità con cui svolge il suo compito. Terzino o mediano, per lui cambia poco o nulla. Sa rompere il gioco avversario, ma sa anche come non sprecare la palla una volta che sia stata carpita all’avversario, grazie ad una pulizia tecnica che è figlia dell’intelligenza. Rimane in rossonero per otto anni, sempre con ottimo rendimento, per poi andare alla Lucchese, nell’estate del 1949. Anche in Toscana non manca di farsi apprezzare per serietà e bravura, anche se l’età, ormai, comincia a lasciare qualche segno. Alla fine dell’anno, parte in direzione Udine, ove non gioca moltissimo. Purtroppo, il logorio derivante da una lunga e dispendiosa attività si fa sentire più del previsto e quella trascorsa in Friuli è la sua ultima annata nel calcio di alto livello. Alla fine della stagione passa alla Vigor, in Promozione, preludio all’abbandono dell’attività, che avviene alla fine dell’anno

Gianni Toppanultima modifica: 2011-11-09T12:40:33+01:00da monthy10
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