Gunnar Nordhal

Gunnar NordhalA volte, basta un caso per trasformare il destino di un giocatore o di una squadra. E’ proprio quello che avviene nel caso di Gunnar Nordhal e del Milan. La società rossonera, infatti acquisisce il suo cartellino grazie ad un vero colpo di fortuna: i rossoneri, hanno individuato in Palmer il loro obiettivo per l’attacco, ma vengono preceduti dalla Juventus che, al fine di evitare una fastidiosa querelle, gira ai rossoneri il Pompierone svedese, di cui ha appena concluso l’acquisto. Non si riesce a capire la logica che sta dietro l’operazione, se si pensa che Nordhal, ha fatto sfracelli in patria, con la maglia del Norkoepping, ma al Milan non resta che ringraziare per il grazioso regalo. L’attaccante svedese, grazie ad un fisico a dir poco poderoso, che gli permette di sostenere senza alcun imbarazzo gli scontri coi difensori avversari, ad un gioco di testa naturale per uno della sua altezza e ad un tiro mortifero che è forse la sua migliore caratteristica, è uno di quei clienti estremamente sgraditi ai difensori. Quando riesce a liberare il suo formidabile tiro, sono dolori per i portieri e le sue cannonate, di solito, terminano la loro corsa in fondo al sacco, con una percentuale di realizzazione impressionante. E’ vero che negli anni in questione, i filmati non esistono e le informazioni sui giocatori sono spesso frammentarie, ma l’errore della Juventus risulta presto in tutta la sua evidenza, Nordhal, infatti, in rossonero, conferma immediatamente le sue referenze, formando coi connazionali Liedholm e Gren il trio più famoso nella storia del nostro calcio. Le sue reti riportano il Milan nella parte alta della classifica sino a quel titolo che manca sulla sponda rossonera dei Navigli ormai da decenni. Nel Milan, insieme a Gren e Liedholm, segna una epoca e colpisce la fantasia di tifosi amici ed avversari, segnando grappoli di reti e inanellando vittorie di squadra e personali, Col tempo, diventa una vera fissazione per la Roma, che cerca ripetutamente di prenderlo, arrivando ad ingaggiare il fratello Knut al fine di invogliarlo a trasferirsi nella capitale, senza però riuscirvi sino a quando il Milan, avendone intuito l’ormai imminente declino, non lo libera in cambio di Carletto Galli. E’ una scelta illogica, una delle tante della Roma dell’epoca. ma Nordhal, pur in evidente appannamento, dimostra una professionalità inattaccabile e riesce a farsi apprezzare anche nella Capitale. Purtroppo, l’età comincia a farsi sentire vistosamente e l’attaccante svedese ha problemi di mobilità e necessità di riprendere fiato, dopo ogni azione. Quando però libera il suo famoso tiro, è ancora uno spettacolo per il pubblico dell’Olimpico: le sue cannonate a mezza altezza seminano ancora il terrore tra i portieri avversari. Nella prima stagione in giallorosso, riesce a segnare 13 reti, pur nel marasma derivante dal flop di Sarosi. Va peggio nella seconda stagione, quando dopo aver disputato solo quattro gare (mettendo a segno due reti), viene chiamato a prendere il posto del tecnico ungherese. E’ in pratica la fine di una carriera ricca di gloria, poiché alla fine della stagione sarà costretto a tornare in Svezia.

Gunnar Nordhalultima modifica: 2011-11-09T11:48:14+01:00da monthy10
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