Mario Zorzan

Mario ZorzanInizia la sua carriera nel Vicenza, ove fa tanta gavetta prima di riuscire a trovare un posto in prima squadra. Del resto, il Vicenza è la squadra della città in cui è nato e nella quale ha fatto tutta la canonica trafila delle minori, per cui accetta di buon grado di sacrificarsi per la causa. Sono anni nei quali, ancora conta molto l’orgoglio cittadino e tanti giocatori si adeguano, sacrificando a volte prospettive di carriera e di guadagno. Quando però trova un posot da titolare, diventa chiaro che la dimensione del Vicenza, la serie B, gli va molto stretta. Nell’estate del 1935, il Milan, che ha la necessità di sostituire il bravo Compiani, lo acquista e gli affida la difesa della sua porta. La dirigenza rossonera, non si pente della sua scelta. Zorzan è un portiere affidabile, bravo sia nelle parate basse che in quelle alte, anche se ha qualche limite tecnico, come quello di una presa non sempre sicura, che mette spesso in apprensione pubblico e compagni. Alla quale, però, rimedia con un coraggio fuori dal comune, nelel mischie che si creano sottoporta. In rossonero disputa tre ottime stagioni, per poi tornare temporaneamente a casa nel torneo 1938-39, quando il Vicenza, appena sbarcato nella massima serie, gli chiede una mano, anzi due. Dopo la parentesi vicentina, ritorna al Milan, ove riprende a giocare con il consueto rendimento sino al 1941-42, quando se ne va all’Abbiategrasso, in terza serie. Ormai è sulla trentina e il calcio sta diventando un semplice divertimento in una atmosfera incupita dalla guerra che sta arrivando anche in Italia. E che segna la fine della carriera anche per lui, anche perchè ormai è arrivato il momento di pensare a salvare la pelle, tra i bombardamenti alleati e i rasstrellamenti nazifascisti. 

Mario Zorzanultima modifica: 2011-11-09T12:07:29+01:00da monthy10
Reposta per primo quest’articolo