Mario David

Mario DavidDopo essersi formato nella Pro Cervignano, parte in direzione di Livorno e coi labronci fa il suo esordio, giovanissimo, in serie B. I tre anni in Toscana, lo segnalano subito come giovane estremamente promettente e il Vicenza decide di puntare su di lui. E proprio coi lanieri, cresce ulteriormente, sino a  segnalarsi come uno dei centrocampisti emergenti del nostro calcio. Mediano duro, grande capacità di corsa, ma anche buone capacità tecnica, la sua principale specialità è il cross radente da fondo campo, che si trasforma sovente in un invito a nozze per gli attaccanti. Nel 1957-58 esplode letteralmente, tanto da raggiungere la maglia della Nazionale, impresa ancora più rimarchevole, se si considera che gioca con una provinciale. Naturalmente, le sue imprese non pasano inosservate e molte squadre mettono gli occhi su di lui. La spunta la Roma, ma in giallorosso non entusiasma. In una squadra di fini dicitori, la spigolosità del suo gioco sembra stridere. Due stagioni così così, convincono la dirigenza a farlo rientrare nell’affare che porta Schiaffino a Roma. L’affare, lo fa soprattutto il Milan: David infatti, viene spostato a terzino e diventa una vera e propria colonna dei rossoneri, tanto da essere chiamato a difendere i colori azzurri al mondiale cileno del 1962. E proprio in Cile, diventa grande protagonista suo malgrado, scrivendo una delle pagine più nere del nostro calcio: nel corso della partita coi padroni di casa, infatti, reagisce ingenuamente alle continue provocazioni di Lionel Sanchez, che gli cammina addirittura sulla schiena, cercando di affibbiargli un calcio. L’ineffabile arbitro inglese Aston vede solo quello che vuole vedere e lo caccia dal campo. Al danno della eliminazione, si aggiungerà un anno dopo la beffa: nel corso di una amichevole, infatti, il Milan prova proprio Sanchez che, per fortuna, non riesce a convincere nessuno. Dal canto suo, dopo l’esperienza cilena, David continua a giocare su ottimi livelli di rendimento, mettendo i suoi polmoni a disposizione di Rivera e prosegue sino al 1966, quando viene ceduto alla Sampdoria, ove va a finire una ottima carriera.

Mario Davidultima modifica: 2011-11-10T11:39:38+01:00da monthy10
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