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Quanta tristezza nel calcio italiano. Stadi decrepiti, spalti vuoti, famiglie consigliate a rimanere alla larga da una violenza endemica e dalla cupa imbecillità di ultras che sanno solo sfogare la loro demenziale violenza con cori senza senso. Ma cosa è successo al nostro calcio, quello che vedeva ogni partita iniziare in contemporanea con le altre e viveva della genuina emozione … Continua a leggere

Aldo Bet

Grande prestanza fisica, grande capacità nel gioco di testa, ma anche dotato di discreta tecnica, comincia a farsi notare nell’Inter, ove si è formato calcisticamente. helenio Herrera lo fa esordire nella massima serie e, una volta trasferitosi alla Roma, lo richiede espressamente a Marchini, confidando con tutta evidenza nella sua crescita tecnica. E dimostra di aver visto lontano, poiché in … Continua a leggere

Giuseppe Antonini

E’ un centrocampista molto solido, capace di giostrare in mezzo al campo con grande profitto, anche nelle giornate di non grande vena. Comincia a giocare nel Verona, ove compie la solita trafila delle minori, prima di esordire con la prima squadra, in serie B. Dopo tre tornei in cadetteria, nei quali si è messo in luce come elemento di grande … Continua a leggere

Luigi Perversi

Con un cognome simile, non c’è da stupirsi che faccia paura agli attaccanti. E non si tratta solo di una questione nominale. Il suo gioco, infatti, si distingue per una irruenza terrificante che lo porta spesso ad esagerare: se non prende il pallone, per l’avversario si presentano seri problemi di incolumità. Con Bonizzoni forma una grande coppia di terzini, nella … Continua a leggere

Roberto Antonelli

Attaccante molto tecnico, costruisce la prima parte della sua carriera sulla direttrice Milano-Monza. Coi brianzoli, infatti, si fa le ossa, dimostrando doti tecniche non comuni prima di entrare in pianta stabile in un Milan che sta perdendo colpi dopo i fasti dell’era caratterizzata da Rocco e Rivera e che, di lì a poco si ritroverà invischiato nel primo scandalo del … Continua a leggere

Aredio Gimona

Nel 1950, lo paragonano al Mostro di Nerola. E’ quasi impossibile riconoscere nel ritratto che ne esce in quei giorni quell’Aredio Gimona che, anzi, proprio al fatto di non essersi mai abbandonato ad eccessive scorrettezze, sin quasi ad essere considerato un pavido, deve l’interruzione del suo rapporto con Il Milan. Ove è arrivato subito dopo la fine della guerra, facendosi … Continua a leggere

Enrico Albertosi

Uno dei migliori portieri italiani dell’intero dopoguerra, riesce a rovinare la sua reputazione proprio sul finire, rimanendo implicato nel clamoroso scandalo che nella primavera del 1980 mette a rumore il mondo del calcio, legato ad un giro di scommesse su partite aggiustate da giocatori infedeli e desiderosi di incrementare per questa via i loro già troppo pingui guadagni. Comincia a … Continua a leggere

Pierino Prati

Se Rivera è la mente del grande Milan di Nereo Rocco, lui è il braccio armato. Pierino la Peste: così diventa universalmente noto alla fine degli anni ’60, dopo l’esplosione che lo porta ad essere uno dei migliori attaccanti italiani. La coppia formata da Prati e Rivera, fa le fortune del Paron e della Milano rossonera e l’intesa trai  due … Continua a leggere

Giuseppe Torriani

Le ali degli anni ’20, si distinguono di solito per velocità, più che per la tecnica. Ancora l’addestramento sui fondamentali è retaggio di pochi e le squadre si allenano due volte alla settimana, le alchimie tattiche sono bandite e l’importante è correre dietro alla palla. Ci sono però già alcuni virtuosi, capaci di legarsi la palla al piede, come ad … Continua a leggere

Nereo Rocco

E’ stato uno dei personaggi più importanti nella storia del Milan, eppure la sua avventura non era cominciata sotto i migliori auspici. Appena arrivato a Milano, infatti, il Paron fu costretto a fare a meno della preziosa collaborazione di Gipo Viani che, preda di un malore, dovette rimanere lontano dai campi di gioco per alcuni mesi. Considerato che l’inventore del … Continua a leggere